Alessandro Vannini
Alessandro Vannini è un ex hockeista, fondatore e capitano della M.D.A. Roma, una delle squadre più titolate nella storia dell’hockey su prato italiano.
Vannini si avvicinò all’hockey su prato per caso nel 1958, dopo aver militato nel settore giovanile della A.S. Roma calcio. L’incontro casuale con un amico e la prospettiva di partecipare alle Olimpiadi di Roma 1960 lo convinsero a lasciare il calcio per dedicarsi a questo sport.
Durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi del 1960, attraversando Ponte Milvio circondato dai tifosi, Vannini maturò l’idea di creare una squadra di club che potesse eccellere a livello nazionale ed europeo. Nel maggio 1961, insieme a Nino Mazzalupi, fondò la M.D.A. (Ministero della Difesa Aeronautica) Roma, ottenendo la sponsorizzazione del Generale Domenico Pezzi, comandante dei caccia dell’Aeronautica Militare.
La squadra, composta inizialmente da quindici giocatori provenienti dai club Totoricevitori e Convitto Nazionale, esordì nel campionato 1962 vincendo il titolo italiano imbattuta e senza subire un solo gol. Nello stesso anno, la M.D.A. organizzò e vinse il primo torneo internazionale di Roma (18-20 maggio 1962) contro le migliori squadre europee, sempre senza subire reti.
Vannini modellò la M.D.A. sullo stile dell’hockey indiano, caratterizzato da fluidità, tecnica raffinata, velocità e gioco creativo, in netto contrasto con l’hockey europeo basato su schemi fissi e forza fisica. Questo approccio innovativo valse alla squadra il soprannome di “Les splendides Romains” da parte della stampa belga e l’ammirazione di tutto il continente.
La M.D.A. dominò l’hockey italiano per un decennio, conquistando sette campionati in dieci anni (1962, 1964, 1966, 1968, 1969, 1970, 1971), classificandosi terza nella storia dell’hockey italiano per numero di titoli. In dieci stagioni, la squadra disputò 150 partite con un bilancio straordinario: 104 vittorie, 39 pareggi, 7 sconfitte, 299 gol segnati e solo 34 subiti.
1969 a Bruxelles: sconfitta in finale 1-0 contro il Club Egara (Spagna)
1971 a Roma: sconfitta ai rigori contro il Frankfurt 1880 (Germania)
In sette partite di Coppa dei Campioni, la squadra subì solamente due gol, nessuno dei quali nei tempi regolamentari.
Nel 1967, la M.D.A. affrontò a Roma sia la nazionale indiana (sconfitta 0-1) che quella australiana (sconfitta 0-1), entrambe in preparazione per le Olimpiadi di Messico 1968, dove avrebbero conquistato rispettivamente l’oro e il bronzo. La prestazione della squadra romana impressionò a tal punto che Ashwini Kumar, presidente della Federazione Hockey Indiana, invitò la M.D.A. per un tour di un mese in India, onore senza precedenti per una squadra di club.
Nel 1967, la M.D.A. fu invitata come “Ospite d’Onore” al prestigioso Festival Internazionale di Ramsgate in Inghilterra, prima squadra di club nella storia del torneo, che tradizionalmente invitava solo nazionali.
Nel febbraio 1972, l’Aeronautica Militare richiese inspiegabilmente la rimozione dei giocatori indiani Inder Singh e Balkrishan Sharma. Vannini si dimise in segno di protesta e la squadra si sciolse di fatto, pur continuando formalmente fino alla fine della stagione. Molti giocatori si trasferirono al Levante Napoli, vincendo i campionati 1973 e 1974, ma l’esperienza non fu paragonabile a quella della M.D.A.
Vannini fece parte della nazionale italiana di hockey su prato, partecipando alle Olimpiadi di Roma 1960 e a diversi tornei internazionali. Dopo il disastroso tour in India nel gennaio 1970, dove l’Italia subì 22 gol in sette partite segnandone uno solo (di Vannini), si ritirò dalla nazionale in polemica con la federazione, che aveva ignorato i suoi avvertimenti sulla composizione della squadra.
Come ala destra, Vannini era noto per la sua velocità, il colpo d’occhio e la precisione nei cross. La sua visione tattica e capacità organizzativa furono fondamentali per il successo della M.D.A. Rivoluzionò la difesa italiana introducendo il sistema libero-stopper ispirato al calcio, con Franco Perna come libero e Giovanni Parmegiani come stopper.
La M.D.A. rappresentò una rivoluzione nell’hockey italiano, dimostrando che la tecnica e la creatività potevano prevalere sulla potenza fisica. L’influenza dello stile indiano, rafforzata dall’arrivo dei giocatori Inder Singh (1970) e Balkrishan Sharma (1971), portò la squadra al suo apice tecnico.
Vannini ha continuato a giocare in Serie B dopo il 1975, vincendo tre campionati con spirito amatoriale. Nel 2023 ha pubblicato il libro “M.D.A. LA STORIA” per documentare l’esperienza della squadra e continuare la battaglia per il riconoscimento del titolo di Campione d’Italia ingiustamente non assegnato nell’anno sportivo 1963.
La carriera di Vannini e della M.D.A. Roma rappresenta uno dei capitoli più gloriosi dell’hockey italiano, caratterizzato da innovazione tattica, eccellenza tecnica e spirito di squadra. La sua eredità perdura come esempio di come determinazione, unità e fede nel bel gioco possano portare un piccolo club a sfidare i migliori d’Europa.
Data nascita: 10 ottobre 1937
Luogo nascita: Bologna
Nazionalità: Italiana
Olimpiadi
Campionati Mondiali
Campionati Europei
Campionati Italiani
Hockey su Prato











